Petrolio, nuove mosse dall’Opec+

(Teleborsa) – Il greggio accelera e tocca i massimi da metà ottobre sostenuto dall’annuncio di Pfizer sull’elevata efficacia di un vaccino sperimentale anti Covid. Una notizia che alimenta la prospettiva di soluzione dell’emergenza pandemia con conseguenze positive sulla crescita economica e i consumi di energia.

Il future sul Brent segna 42,99 dollari al barile (+7,91%) mentre il contratto sul WTI scambia a 40,57 usd/bar (+9,24%).

A fare da assist alle quotazioni di oro nero contribuiscono anche i segnali positivi giunti dall’Arabia Saudita sull’ipotesi di ulteriori strette all’offerta da concordare con la Russia, per bilanciare eventuali eccessi dovuti alla seconda ondata di contagi.

L’Opec+ potrebbe “aggiustare” l’accordo sulla riduzione della produzione di petrolio che punta ad arginare il calo dei prezzi dovuto all’impatto della pandemia Covid-19 sulla domanda. Lo ha detto il ministro dell’Energia saudita Abdel Aziz ben Salmane “con il consenso di tutti, potremmo valutare questo accordo e aggiustarlo in funzione degli sviluppi futuri”.

I paesi produttori si incontreranno di nuovo la prossima settimana: il meeting è in calendario il 17 novembre.

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