Petrolio, non c’è coesione fra i membri OPEC. Un accordo sul congelamento sembra lontano

(Teleborsa) – Prezzi del petrolio in calo, dopo che i recenti commenti dei vari produttori di petrolio hanno smorzato le speranze di un accordo sul congelamento della produzione di oro nero, in occasione dell’incontro OPEC ad Algeri, di fine settembre.

Pesa la posizione dell’Iran che in più occasioni ha ribadito di essere contraria a uno stop all’output. Seguendo l’esempio dell’Iran, anche l’Arabia Saudita difficilmente sarebbe disposta a limitare la sua produzione, alla luce dei suoi nuovi record.
Va ricordato, che lo scorso aprile, un tentativo per il blocco dell’output è stato bocciato dall’Arabia Saudita a causa della mancata partecipazione dell’Iran. L’Iraq, invece, secondo produttore dell’OPEC, ha detto di essere a favore del congelamento dell’output. 

Sul New York Mercantile Exchange, il Light Sweet Crude scadenza settembre registra un ribasso dell’1,10% portandosi a 45,84 dollari al barile mentre il Brent Crude, cede l’1,25% fermandosi a 48,14 dollari al barile.

I prezzi del greggio sono penalizzati anche dal dollaro forte che in generale sta condizionando i corsi delle principali commodities. In particolare, sulle quotazioni di oro nero vanno citati anche i fattori fondamentali legati all’equilibrio fra domanda e offerta.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Petrolio, non c’è coesione fra i membri OPEC. Un accordo sul congel...