Petrolio, nessun ulteriore taglio alla produzione dall’Opec+

(Teleborsa) – L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (Opec) e i suoi alleati – il cosiddetto Opec+ – ha concordato di attenersi al proprio obiettivo di produzione di petrolio, in un contesto di prezzi del greggio in calo e di un imminente limite di prezzo dei Paesi occidentali sul petrolio russo. Non ci sono stati quindi gli ulteriori tagli alla produzione che fino a poco tempo fa sembravano imminenti da parte dell’Arabia Saudita e i suoi partner: l’evoluzione della situazione internazionale ha infatti cambiato le priorità dei Paesi produttori. Restano invariati quindi i livelli di offerta fissati durante l’ultima riunione dell’organizzazione dello scorso ottobre che aveva ridotto la produzione di 2 milioni di barili al giorno.

Al momento l’Opec+ si trova ad affrontare l’entrata in vigore delle nuove sanzioni decise dall’Unione Europea sulle esportazioni di greggio dalla Russia, membro dell’organizzazione. Un altro fronte è quello asiatico dove la Cina sta tentando di allentare le misure Covid che hanno eroso i consumi nel più grande paese importatore di petrolio al mondo. La decisione di tenere l’incontro online, piuttosto che presso la sede di Vienna come originariamente previsto, aveva comunque rafforzato le aspettative che i produttori manterranno lo status quo. La prossima riunione è stata fissata per il 4 giugno 2023.

La Russia ha intanto fatto sapere che non esporterà il petrolio soggetto al price cap imposto dai paesi occidentali, nonostante Mosca abbia dato il suo benestare al taglio di produzione Opec. A darne notizia è stato Alexander Novak, vice-primo ministro russo, spiegando che il Cremlino sta «lavorando a meccanismi per proibire l’uso di strumenti di prie cap, a prescindere dal suo livello, perché l’interferenza destabilizzerebbe il mercato».

L’Unione Europea venerdì ha annunciato che si unirà al G7 nell’imporre un tetto al prezzo del petrolio russo via mare, una decisione che è stata accolta con favore dagli Usa: “aiuterà a limitare la capacità della macchina da guerra di Putin”, ha detto il portavoce del consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, John Kirby. “L’accordo dell’Ue sul tetto al prezzo del petrolio, coordinato con il G7 e altri partner, ridurrà in modo significativo le entrate della Russia, ci aiuterà a stabilizzare i prezzi globali dell’energia, a beneficio delle economie emergenti di tutto il mondo, e sarà regolabile nel tempo così da poter reagire agli sviluppi di mercato”, ha commentato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.