Petrolio, l’Opec pronta a rivedere i livelli di produzione

L’Opec, che eroga il 40% del petrolio mondiale, sarebbe in procinto di tagliare la produzione di greggio per ridare smalto ai prezzi tanto da riportarli su livelli più congrui rispetto agli investimenti fatti dalle grandi compagnie produttrici.

Gli effetti della manovra dell’Opec sono attesi per una banda di prezzo intorno ai 75 dollari al barile, da raggiungere entro il prossimo anno, come detto dal  ministro del petrolio iraniano Bijan Namdar Zanganeh, mentre Teheran si avvia a riprendere la produzione su larga scala, dopo la revoca delle sanzioni economiche assunte per il raggiunto accordo sul nucleare con l’Occidente.  

“L’Opec dovrebbe riconsiderare una gestione attiva del mercato del greggio, perché nessuno dei paesi produttori di petrolio, visti i prezzi, sta sorridendo”. Il ministro iraniano ha poi detto che non si attende che questa iniziativa venga presa prima del vertice Opec del prossimo dicembre.

Dopo sedici mesi consecutivi di prezzi al ribasso, l’Opec ha già esteso il suo obiettivo di produzione, cercando di salvaguardare le vendite in una situazione che vede un evidente eccesso di fornitura globale.

In conseguenza di ciò il Brent è sceso del 42% nell’ultimo anno, segnando 49,73 al barile sul mercato di Londra.

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