Petrolio, l’Alaska finanzierà le trivellazioni artiche

Sembra che per l’Alaska, in ordine cronologico l’ultimo degli Stati a entrare nell’Unione americana, sia fondamentale aumentare la ricerca di petrolio nelle zone artiche, per assorbire i danni economici subiti dal crollo dei prezzi petroliferi e per contrastare efficacemente, in quanto molto costosi, i fenomeni causati dai cambiamenti climatici.

In effetti, per quest’ultimo motivo, l’Alaska sta soffrendo significativi impatti climatici dei mari, tanto violenti da costringere il trasferimento verso l’interno dei villaggi più remoti.

Il Governatore dello stato, Bill Walker, pretende quindi con urgenza che vengano trivellate sistematicamente e con maggior impegno le terre dell’artico perimetrate nel Wilderness National Refuge e ha promesso consistenti fondi alle compagnie petrolifere che avranno intenzione di farlo.

L’Alaska è l’unico stato degli Stati Uniti che riesce ad ottenere il 90% di ricavi sulla produzione di petrolio e di gas, ma il dimezzamento del prezzo del greggio nel corso dell’ultimo anno ha visto la salute finanziaria dello stato più settentrionale degli Usa, deteriorarsi.

La recente decisione di Royal Dutch Shell di tirare uscire dall’attività di perforazione del mar Chukchi, che separa l’Alaska dalla Russia, ha aggravato il problema.

Se Shell avesse trovato il petrolio, sarebbe stata una fortuna e avrebbe dato una spinta importante per l’enorme Trans Alaska Pipeline, l’oleodotto che trasporta petrolio dai campi di produzione del nord al terminale dov’è attraccata la petroliera Valdez, 1300 chilometri più a sud.

Costruito per trasportare 2 milioni di barili al giorno, il Trans Alaska Pipeline, sta lavorando oggi al 25% della sua capacità, risultando fortemente anti economico.

Mentre il reddito Alaska, per la gran parte dipendente dal petrolio, continua a scendere, le spese per le attività legate al clima rischiano di lievitare, per la salvaguardia e la messa in sicurezza di ampie zone erose dalle imponenti mareggiate costiere che stanno causando esodi in massa delle popolazioni residenti.

Petrolio, l’Alaska finanzierà le trivellazioni artiche