Petrolio in rimonta anche grazie ai dati sulle scorte USA

(Teleborsa) – Ancora una giornata di rialzi per le quotazioni del petrolio, che raggiungono i 31,31 dollari al barile (+0,65 cent) per quanto riguarda i futures sul Wti in scadenza a marzo e i 34,96 dollari al barile per quanto riguarda i derivati sul Brent in scadenza ad aprile.

Questo nuovo allungo è in parte merito delle dichiarazioni rilasciate ieri dal Ministro del petrolio iraniano Bijan Zanganeh al termine di una cruciale riunione tra ministri del petrolio.

Zanganeh ha rifiutato il patto di congelamento siglato due giorni fa a Doha dall’Arabia Saudita con Russia, Venezuela e Qatar, per bloccare la produzione petrolifera ai livelli di gennaio, ma ha nello stesso tempo assicurato che “l’Iran appoggia l’OPEC per mantenere i prezzi stabili”.

Tanto è bastato agli investitori per tornare a scommettere sull’oro nero, che stamane è supportato anche da un altro fattore.

L’American Petroleum Institute ha annunciato, relativamente alla scorsa settimana, un calo delle scorte di greggio negli Stati Uniti di 3,3 milioni di barili. Il dato giunge inaspettato in quanto gli analisti stimavano un incremento di 3,1 milioni di barili.

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