Petrolio in ribasso su aumento delle scorte USA e pressioni sull’OPEC

(Teleborsa) – Pur rimanendo su quotazioni molto elevate, i prezzi nel greggio sono in ribasso nella giornata odierna. A spingere al ribasso l’oro nero sono i dati dell’American Petroleum Institute (API), i quali hanno mostrato un significativo aumento delle scorte di petrolio greggio e distillati negli Stati Uniti. In parallelo, aumentano le pressioni sull’OPEC (l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio) affinché incrementi l’offerta: il presidente USA Joe Biden ha attribuito l’impennata dei prezzi delle commodities energetiche al rifiuto dei Paesi dell’OPEC di estrarre più greggio.

Alle 12.00, i future sul greggio Brent di gennaio 2022 hanno raggiunto gli 83,17 dollari al barile, in diminuzione di 1,53 dollari o dell’1,81%. I future sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) di dicembre scambiano in ribasso di 1,77 dollari, o del 2,13%, a 82,11 dollari al barile. Entrambi i future sono in rialzo di oltre il 60% da inizio anno e di circa l’8% nell’ultimo mese.

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