Petrolio in rialzo su dati cinesi e tensioni in Medio Oriente

(Teleborsa) – Il prezzo del petrolio è in rialzo grazie ai dati economici positivi arrivati dalla Cinae alle tensioni in Medio Oriente. Sul primo fronte, i dati macroeconomici hanno segnalato l’ottima performance del commercio cinese a marzo, con le importazioni che sono aumentate più del previsto, segnalando che l’economia interna continua a essere in ripresa.

In particolare, le importazioni di greggio in Cina sono aumentate del 21% il mese scorso, anche se il confronto è con un livello molto basso di marzo 2020. Il dato mostra comunque che le raffinerie hanno aumentato le operazioni a causa della robusta domanda di carburante dell’economia asiatica.

Sul fronte medio-orientale, i ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver lanciato attacchi con droni contro le strutture di Saudi Aramco, anche se né il colosso petrolifero né le autorità saudite hanno confermato l’attacco.

Alle 9.30, i future sul greggio Brent di giugno hanno raggiunto i 63,63 dollari al barile, in rialzo di 0,35 dollari o del 0,55%. I future sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) di maggio scambiano in aumento di 0,29 dollari, o dello 0,49%, a 59,99 dollari al barile.

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