Petrolio in leggero recupero. Opec delude ma si pensa a uso scorte emergenza

(Teleborsa) – Il petrolio rialza la testa oggi sulle piazze internazionali delle materie prime, dopo il tracollo di ieri, quando è passato da oltre 83 dollari a circa 78,8 dollari al barile, per effetto della decisione Opec+ di confermare un aumento produttivo limitato a 400mila barili per il mese di dicembre.

Una scelta che ha innervosito il mercato, che aspettava qualcosa di più, stando alla carenza di materie prime, e che rischia di indispettire la Casa Bianca. Il presidente Joe Biden ha accusato l’OPEC di pressioni inflazionistiche ed il segretario di Stato Antony Blinken, prima del vertice, aveva esortato gli Emirati Arabi ad aumentare la produzione. In caso contrario, il governo statunitense potrebbe sfruttare le scorte di emergenza come cuscinetto per aumentare l’offerta.

Frattanto, il future sul Light crude scambia stamattina a 79,47 dollari al barile, in rialzo dello 0,84%, ma ben lontano dai picchi di 83,3 dollari toccati la vigilia. Stessa dinamica per il Brent che risale a 80,92 dollari (+0,47%).

(Foto: drpepperscott230 / Pixabay)

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