Petrolio in calo dopo dichiarazioni Trump su Iran

(Teleborsa) – Frena la salita del petrolio dopo le indiscrezioni pubblicate da Bloomberg in cui si asserirebbe la volontà del Presidente Trump di allentare la morsa sull’Iran. Stando alla notizia, la scelta del Tycoon vorrebbe palesarsi come un gesto pacificatorio in vista dell’incontro con il presidente iraniano Hassan Rouhani, previsto a New York per fine mese.

Nel frattempo, il rapporto mensile dell’Opec, pubblicato ieri, ipotizza un periodo non proprio roseo per il greggio. A causa di diversi fattori, tra cui il rallentamento in corso subito negli Stati Uniti e nella zona euro, la crescita del primo semestre di quest’anno in India inferiore alle attese, l’aumento delle emissioni di debito sovrano in Argentina e il proseguimento della disputa commerciale USA-Cina, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha deciso di rivedere al ribasso, per il secondo mese consecutivo, le previsioni di crescita per l’anno in corso e per il prossimo.
Queste sono state tagliate al 3,0% per il 2019 e al 3,1% per il 2020, rispetto a quelle del mese precedente che attestavano i valori al 3,1% e 3,2%. Il dato arriva alla vigilia della riunione dell’Organizzazione con i partner alleati non Opec ad Abu Dhabi attesa nel il primo pomeriggio.
L’incontro servirà probabilmente a delineare gli indirizzi principali da seguire in questo periodo per sostenere il livello dei prezzi su una base più solida.

Al momento il contratto sul light crude americano scambia a 55,34 dollari al barile, in rosso dello 0,74%, mentre il Brent retrocede dello 0,9% a 60,26 dollari.

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