Petrolio, i prezzi tornano a salire, riunione OPEC il 2 giugno

(Teleborsa) – I prezzi del petrolio tornano a salire, dopo quattro sedute consecutive in calo, con gli operatori che scommettono su una diminuzione delle scorte settimanali statunitensi di greggio, dopo le recenti interruzioni delle forniture, in Canada e Libia, che hanno ridotto l’abbondanza di offerta a livello mondiale.

Al momento i prezzi del Brent viaggiano a 48,63 dollari al barile in aumento dello 0,60% mentre il futures sul West Texas intermediate (WTI) tratta a 48,57 dollari al barile (+1,02%).

L’attenzione degli investitori si concentra ora sulla riunione OPEC, allargata all’Iran, in calendario il prossimo 2 giugno. L’Iran ha più volte ribadito la scelta di non congelare l’offerta, alimentando così la tensione sull’eccesso di produzione a livello mondiale.

L’ultima rilevazione sulle scorte settimanali di oro nero negli Stati Uniti, ha evidenziato una nuova impennata degli stock statunitensi di greggio. Secondo l’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano, le scorte nella settimana al 13 maggio sono risultate in crescita di 1,3 milioni di barili a 541,3 MBG, a fronte di un calo di 2,8 milioni atteso dal mercato. Domani è atteso un nuovo aggiornamento sull’andamento delle scorte di oro nero.

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