Petrolio, i prezzi arrestano la corsa, in focus il meeting OPEC di settembre

(Teleborsa) – Si ferma il rally dei prezzi del greggio complici le prese di profitto. Il prezzo del barile di Brent è in ritracciamento a 45,67 dollari (-0,13%) mentre il WTI contiene le perdite allo 0,05% a 43 dollari per barile. 

Le quotazioni di oro nero sono state sostenute nei giorni scorsi dalle attese di un incontro informale dei membri OPEC, a fine settembre, ad Algeri, volto al congelamento della produzione di greggio. 

Mohammad bin Saleh al-Sada, ministro dell’Energia del Qatar e presidente del cartello dei Paesi produttori OPEC, ha detto che “il recente ribasso osservato nei prezzi del petrolio e l’attuale volatilità di mercato è solo temporanea. L’OPEC – ha aggiunto – continua a monitorare da vicino gli sviluppi per aiutare il recupero della stabilità del mercato petrolifero”.

Le aspettative di una maggiore domanda di petrolio nella seconda parte dell’anno, unita alla diminuzione di offerta, suggeriscono agli analisti che i prezzi del greggio torneranno a salire entro la fine dell’anno.  

Diversi membri dell’OPEC vogliono rilanciare l’idea di creare nuovi limiti alla produzione, un argomento sollevato dai membri del cartello, durante l’incontro a Doha lo scorso aprile, ma che si è chiuso poi con un nulla di fatto. Tra gli addetti ai lavori, i più scettici temono che anche la riunione di settembre si tradurrà in un flop. 

Nel breve termine, il mercato monitorerà l’andamento delle scorte di petrolio e derivati, negli Stati Uniti. Un nuovo aggiornamento è atteso per domani, dall’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano. Le attese sono per un calo, la scorsa settimana, di 1,7 milioni di barili di petrolio e di 1,6 milioni di benzine.

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