Petrolio e M&A mettono le ali a Wall Street

(Teleborsa) – Il rialzo dei prezzi del greggio e le notizie di possibili operazioni di fusioni ed acquisizioni (M&A) stanno galvanizzando gli indici di Wall Street, che amplia la performance dell’avvio. 

Gli investitori sembrano aver snobbato i nuovi segnali di rallentamento giunti dall’economia cinese, ma anche i numeri allarmanti dalla manifattura statunitense. Meglio è andata la fiducia dei costruttori edili, misurata dall’indice NAHB (National Association of Home Builders), che ha evidenziato un certo ottimismo per la crescita del settore edilizio a stelle e strisce.

L’attenzione degli investitori questa settimana si focalizzerà sulle minute del FOMC relative all’ultima riunione di politica monetaria della Federal Reserve, per capire quali saranno le prossime mosse della banca centrale statunitense. Intanto per il presidente della Fed di Richmond Jeffrey Lacker, ci sono buone probabilità di un rialzo dei tassi a giugno, con un mercato del lavoro tonico e l’inflazione che si sta muovendo con decisione verso il target del 2% fissato dalla Fed.

Nel frattempo, il Dow Jones continua la giornata con un aumento dello 0,92%, a 17.696 punti; sulla stessa linea, giornata di guadagni per l’indice S&P-500, che continua la giornata a 2.065 punti. Buona la prestazione del Nasdaq 100 (+1,16%), come l’S&P 100 (0,9%).

Si distinguono nel paniere S&P 500 i settori Energia (+1,65%), Materiali (+1,36%) e Information Technology (+1,27%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Apple (+3,51%), Home Depot (+2,22%), Intel (+1,76%) e Chevron (+1,49%). A dare linfa ai titoli di Cupertino, è l’interesse di Warren Buffett che ha fatto incetta di 10 milioni di azioni della società di Tim Cook.

Recupera le perdite iniziali, Pfizer +0,35% che ha comprato la rivale Anacor per 5,2 miliardi di dollari.

Nell’editoria, focus su Gannett +1,73% che ha alzato la posta su Tribune Publishing offrendo 15 dollari per azione.

Petrolio e M&A mettono le ali a Wall Street