Petrolio, cresce la produzione OPEC. Focus sul vertice di fine mese

(Teleborsa) – I prezzi del petrolio tornano a guadagnare terreno beneficiando della momentanea debolezza del dollaro anche se il mancato equilibrio tra domanda e offerta continua a pesare sul sentiment degli investitori.

Sul New York Mercantile Exchange, il Light Sweet Crude scadenza ottobre si mantiene sulla soglia di parità trattando a 44,7 dollari al barile mentre il Brent Crude lima lo 0,06% fermandosi a 46,86 dollari al barile.

In focus c’è sempre il vertice OPEC di fine settembre, ad Algeri. Ormai è quasi scontato un nulla di fatto sul raggiungimento di un possibile accordo sul congelamento della produzione di oro nero. Pesa la posizione dell’Iran che in più occasioni ha ribadito di essere contraria a uno stop all’output. Seguendo l’esempio dell’Iran, anche l’Arabia Saudita difficilmente sarebbe disposta a limitare la sua produzione, alla luce dei suoi nuovi record.

Va ricordato, che lo scorso aprile, un tentativo per il blocco dell’output è stato bocciato dall’Arabia Saudita a causa della mancata partecipazione dell’Iran. L’Iraq, invece, secondo produttore dell’OPEC, ha detto di essere a favore del congelamento dell’output.

Intanto, l’OPEC nel mese di agosto ha registrato un incremento della produzione di 40 mila unità a 33,5 milioni di barili al giorno. 

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