Petrolio, calo record produzione in Messico a novembre (-8,7%)

(Teleborsa) – Flessione record della produzione di petrolio in Messico. Nello scorso novembre, il Paese della parte più bassa del nord America ha infatti registrato la peggiore caduta della sua produzione petrolifera negli ultimi 28 anni con -8,7%, attestatasi a 1.717.000 barili al giorno. Il dato è stato rilevato da un rapporto della compagnia statale Petróleos Mexicanos (PEMEX).

Ma come tendenza, questa flessione non è considerata sorprendente in quanto in linea con la contrazione produttiva che Pemex (creata il 18 marzo 1938, n.d.r.) registra da vari anni, sebbene quello che ha allarmato gli analisti sia stato appunto il dato del ben -8,7% rispetto allo stesso mese del 2017.

Nel luglio scorso, per la prima volta negli ultimi 20 anni, la produzione è scesa sotto il livello dei due milioni di barili al giorno, e questo è dovuto anche alla riduzione dei contributi versati dal Governo nelle casse di Pemex.

Il nuovo Presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, insediatosi lo scorso 1 dicembre, ha promesso di rilanciare la compagnia, da tempo immersa in una grave crisi. I suoi critici la considerano però “missione impossibile”.

Nel discorso di insediamento, il capo dello Stato messicano aveva comunque sostenuto di voler far ritornare Pemex ad essere quella “potente macchina produttrice di denaro di una volta” fu, per poter competere ad armi pare con i grandi protagonisti dell’energia globale.

Petrolio, calo record produzione in Messico a novembre (-8,7%)