Petrolio, attesa per decisioni Opec Plus: si va verso accordo al ribasso

(Teleborsa) – C’è attesa per le decisioni dell’Opec Plus, il gruppo di produttori di greggio formato dal cartello e da una serie di membri “esterni”, che dovrà trovare un accordo su potenziali tagli produttivi durante vertice in videoconferenza in calendario per oggi, 9 aprile 2020.

Se di recente l’intervento di mediazione di Trump fra Russia e Arabia Saudita aveva fatto sperare in un corposo taglio produttivo di 10 milioni di barili, la situazione si è complicata quando la Russia ha chiarito che la riduzione dovrà essere proporzionale e riguardare anche l’America del Nord (Stati Uniti e Canada). Una condizione cui il Presidente russo Vladimir Putin non è disposto a derogare.

Ridurre la produzione in USA e Canada, però, è più facile a dirsi che a farsi, perché si tratta di Paesi dove vige il libero mercato, con un mercato petrolifero che non è il braccio armato dello Stato (o del Regno). Per limitare la produzione si è dunque pensato di conteggiare nel taglio la perdita di produzione dovuta alla riduzione degli investimenti delle compagnie petrolifere. Ma questa soluzione non convince affatto Mosca, che teme una repentina ripresa della produzione non appena la crisi sarà passata.

“Sono cose completamente diverse. State confrontando la caduta della domanda con tagli mirati a stabilizzare il mercato globale”, ha chiarito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

Sarà difficile trovare un compromesso e già gli analisti di ING anticipano un accordo al ribasso, per un taglio di 6-7 milioni limitato a Russia ed Arabia Saudita.

Quello che accadrà finirà sul tavolo del G20 Energia, convocato per domani a Washington da Fatih Birol, direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che avverte: “Quello che accade nel mercato petrolifero avrà impatti su tutti”. Al centro del vertice vi saranno infatti le tematiche relative alla crisi del settore, causata dal coronavirus, e la cooperazione fra produttori.

Frattanto, il petrolio viaggia in forte rialzo con il WTI che guadagna il 6% a 26,5 dollari ed il Brent in rialzo del 4% a 34,15 dollari.

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