Petrolio a 60 dollari per tagli produzione e aspettative su domanda

(Teleborsa) – Il Brent ha raggiunto oggi quota 60 dollari al barile, salendo di 71 centesimi (circa l’1,2%), mentre il WTI (West Texas Intermediate) ha raggiunto i 57,7 dollari al barile, aumentando di 60 centesimi o dell’1,06%. Il petrolio non arrivava a livelli così alti da gennaio 2020, prima della pandemia.

Le cause sono sicuramente da ricercare nei tagli alla produzione: l’Arabia Saudita ha promesso tagli extra all’offerta a febbraio e marzo, sulla scia delle riduzioni da parte di altri membri dell’OPEC+. Gli investitori stanno però anche considerando il pacchetto di aiuti da 1.900 miliardi di dollari che gli Stati Uniti dovrebbero approvare entro fine mese, con la speranza che l’iniezione di liquidità nell’economia possa stimolare i consumi.

Un altro fattore in gioco sono i rapporti tra USA e Iran. Le speranze che le esportazioni di petrolio iraniane sarebbero presto tornate sul mercato sono state frenate dalle dichiarazioni di Joe Biden, che ha detto che gli Stati Uniti non revoceranno le sanzioni contro il Paese, sostenendo i prezzi del petrolio.

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