Pesanti perdite per i listini del Vecchio Continente

(Teleborsa) –

Giornata da dimenticare per le borse europee, sulla scia delle pesanti perdite messe a segno da Wall Street. A spaventare gli investitori è la ripresa dell’inflazione negli Stati Uniti, che lascia presagire una serie di aumenti dei tassi di interesse, forse più aggressivo di quanto previsto finora. 

L’Euro / Dollaro USA si ferma su 1,238. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,69%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia lo 0,42%.

Lieve peggioramento dello spread, che sale a 140 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,09%.

Nello scenario borsistico europeo sessione nera per Francoforte, che lascia sul tappeto una perdita del 2,32%, in caduta libera Londra, che affonda del 2,64%, pesante Parigi, che segna una discesa di ben 2,35 punti percentuali.

Sessione decisamente negativa anche per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che lascia sul terreno il 2,08%, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi avviata venerdì scorso; sulla stessa linea, e’ stato venduto parecchio il FTSE Italia All-Share, che ha archiviato la seduta a 24.617 punti. Pesante il FTSE Italia .

Alla chiusura di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 5,42 miliardi di euro, con un incremento del 61,68%, rispetto ai precedenti 3,35 miliardi di euro; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,99 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,78 miliardi, mentre i contratti si sono attestati a 569.161, rispetto ai precedenti 361.686.

Su 227 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 195 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 28 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 4 azioni del listino milanese.

Scivolano sul listino milanese tutti i settori, specialmente i Servizi per la finanza (-3,46%), Utility (-2,97%) e Petrolifero (-2,91%).

Sfuggono alle vendite generalizzate solo Banco BPM (+1,04%) e Intesa Sanpaolo (+0,66%), quest’ultima dopo la diffusione dei conti 2017. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Fineco, che ha archiviato la seduta con un -4,43% dopo la comunicazione dei risultati. Seduta drammatica per Exor, che crolla del 4,21%. Sensibili perdite per Saipem, in calo del 4,20%. In apnea Italgas, che arretra del 3,99%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Banca Popolare di Sondrio (+2,46%), Biesse (+1,37%) e Technogym (+1,27%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Salini Impregilo, che ha archiviato la seduta con un -4,62%. Tonfo di Ascopiave, che mostra una caduta del 4,24%. Lettera su EI Towers, che registra un importante calo del 3,78%. Affonda ASTM, con un ribasso del 3,61%.

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Pesanti perdite per i listini del Vecchio Continente