Pertrolio a picco ai minimi da 10 mesi su aumento offerta USA

(Teleborsa) – Prosegue la fase negativa del petrolio, che cola a picco ai minimi da 10 mesi sulle piazze internazionali delle commodities, per lo scetticismo degli operatori verso i tagli produttivi decisi dall’OPEC.

Alcuni Paesi membri come Libia e Nigeria sembra non si stiano adeguando alla riduzione delle quote, ma soprattutto pesa il persistente aumento della produzione da Shale Oil in USA.  

I dati sulle scorte USA ieri sono apparsi migliori delle attese, con un calo di 2,5 milioni di barili, ma ciò non è stato sufficiente a compensare un aumento produttivo che in USA dura da ben 22 settimane. I dati di ieri hanno evidenziato anche una produzione in aumento dell’8% rispetto allo scorso anno.

Il future sul Light crude americano al Nymex lima ancora uno 0,05% a 42,51 dollari al barile, mentre il Brent a Londra cede lo 0,04% a 45,03 dollari/b.

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