Personale ATA, nessun taglio per il prossimo anno ma mancano all’appello più di 40mila posti

(Teleborsa) – Il Ministero dell’Istruzione ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali la Nota 12278 sulle supplenze in scadenza dei lavoratori ATA: l’obiettivo è ricordare ai dirigenti scolastici che possono chiedere la proroga dei contratti al 30 giugno per far funzionare le scuole d’estate, per gli esami di Stato e per predisporre il nuovo anno scolastico. Ma il sindacato Anief ribatte: quei posti dovrebbero andare assegnati a priori, anche senza l’emergenza epidemiologica. “Non è un concessione, ma un diritto del lavoratore precario”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Per questo ricorriamo in tribunale”.

Una nuova circolare è stata emanata questa volta sugli organici del personale ATA, quindi dei collaboratori scolastici, degli assistenti tecnici e degli amministrativi. Se è vero che una buona notizia è il fatto che rispetto a un numero di 70 mila iscrizioni in meno di alunni, il numero di personale ATA rimane uguale, come Anief – sottolinea Pacifico – noi vogliamo ricordare che soltanto l’anno scorso sono arrivate più di 7mila domande in quota 100, per non calcolare quindicimila complessivamente dal personale ATA”.

“Ci chiediamo poi dove sono finiti questi posti e poi è ovvio evidente che ancora una volta sono stati accantonati quei posti che sono stati dati per stabilizzare i lavoratori delle cooperative, per fare una seconda sessione pure per ruolo, per quei posti non dati, e quindi mancano all’appello altri 12.000 posti. Come mancano all’appello 20mila posti relativi a dei profili professionali. Coordinatori per esempio dei collaboratori scolastici degli istituti tecnici amministrativi previsti da 25 anni nel contratto e, mai attivati, che sarebbero stati ancora più preziosi in questo periodo di smart working. Tutto questo con un controsenso: cioè mentre dall’altra parte con una nota il Ministero chiede agli USR (Ufficio scolastico regionale) di domandare ai dirigenti scolastici, quale personale come precario gli serve fino al 31 agosto, perché devono tenere aperte le scuole, dopo che hanno vinto i contratti al 30 giugno”.

Tutto questo – aggiunge Pacifico – non va bene, tutto questo disorienta, tutto questo è irragionevole. Ci vuole addirittura più personale di quello che Anief denuncia. Quindi non solo mancano 40 posti, ne servirebbero altri 40mila se veramente si pensa che il personale ATA debba giocare una partita anche nella riapertura delle scuole, in maggiore sicurezza, non solo rispetto al Covid, ma anche rispetto alle tragedie che abbiamo visto. Non si può tenere un collaboratore scolastico a vigilare su tre piani nello stesso momento, non ha l’ubiquità, quindi Anief ancora una volta ha deciso di impugnare questa circolare e di chiedere giustizia nei tribunali”.

(Foto: unique hwang / Pixabay)

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