Perchè Groupon è in crisi?

Il noto ecommerce sarebbe in crisi e sta cercando un acquirente: ecco cosa sta accadendo

A chi non è capitato di acquistare un coupon digitale da Groupon per avere un servizio o un prodotto a un prezzo vantaggioso?

In questi giorni, è trapelata la notizia secondo la quale l’impresa, che mette in contatto commercianti locali con i consumatori, sarebbe in crisi.

Il noto ecommerce che fornisce coupon sconto da parte di negozi e servizi, è infatti alla ricerca di un acquirente: a rivelarlo è stata la testata Recode secondo la quale Groupon, nel mese di giugno, avrebbe contattato diverse imprese per una possibile acquisizione.

Nata nel 2008 e con base a Chicago, Groupon ha rappresentato in questi dieci anni un caso di successo nel mercato degli ecommerce. A confermarlo, è stato non solo l’apprezzamento dei consumatori, ma anche la sua quotazione in Borsa, che nel 2011 (anno del suo collocamento), valeva oltre 16 miliardi di dollari. Una cifra molto alta, se si considera, che proprio in virtù di questo, Groupon aveva rifiutato un’offerta di acquisizione per 6 miliardi di dollari da parte del colosso dei colossi: Google. Era il 2010 e sicuramente il rifiuto era ben giustificato visti i numeri a tanti zero. Ora però, la situazione è un po’ diversa e infatti la sua quotazione è di 2,4 miliardi di dollari circa.

Groupon è stata investita però da una graduale discesa delle azioni, che anche nel 2018 hanno subìto un calo pari al 15% circa. Ai vertici dell’impresa c’è il Ceo Rich Williams, che dal 2015 ha cercato di mettere freno all’inizio della crisi, adottando strategie specifiche volte a una ripresa. Tra le iniziative:

  • puntare di nuovo sul business dei coupon digitali;
  • lanciare nuove funzioni;
  • concentrarsi solo su alcuni mercati.

Tutto questo per far sì che l’obiettivo dell’impresa potesse essere quello di rendere Groupon “un’abitudine quotidiana” per i consumatori. Iniziative e obiettivi che però, a quanto pare, non hanno portato ai risultati sperati.

Considerato il calo che sta investendo dunque l’azienda, Groupon sta optando per un’acquisizione. E se in passato tra i possibili “concorrenti” figuravano Apple, Amazon, Facebook, ora tra gli acquirenti spuntano nomi come IAC/InterActiveCorp e il colosso cinese dell’ecommerce Alibaba. Quest’ultimo tra l’altro, aveva già acquistato il 5,6% di azioni di Groupon nel 2016.

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