Per l’Ilva di Taranto il giorno della svolta

(Teleborsa) – E alla fine la svolta per l’Ilva di Taranto è arrivata. Anche i sindacati hanno detto sì all’accordo faticosamente trovato per l’acciaieria di Taranto per evitare i licenziamenti e riassorbire gli esuberi. Dopo una lunga notte di trattative al MISE è stata raggiunta l’intesa tra ArcelorMittal, sindacati e commissari straordinari.

Ora la parola spetta ai lavoratori che saranno chiamati esprimersi sull’accordo. I risultati della consultazione saranno resi noti entro il 13 settembre. Intanto le organizzazioni sindacali di categoria hanno revocato lo sciopero in programma per l’11 settembre.

Il Ministro allo Sviluppo Economico Di Maio ha sottolineato: “Questo accordo è il miglior risultato che si potesse ottenere nelle peggiori condizioni possibili. I miglioramenti che sono stati raggiunti durante le trattative dimostrano che, oggi come negli scorsi anni, i rilanci in materia ambientale e occupazionale erano possibili e anzi doverosi per garantire la tutela dell’interesse pubblico”.

Sul piano occupazionale si partiva “da 10.000 assunzioni e centinaia di esuberi, si è arrivati a 10.700 assunzioni con zero esuberi: tutti i dipendenti riceveranno una proposta di lavoro. All’Ilva di Taranto non si applicherà il Jobs Act: gli operai saranno assunti mantenendo integro l’articolo 18 e tutti i diritti pregressi, anche quelli economici e di anzianità”, fa sapere il MISE.

“Taranto ha bisogno di una legge speciale per ripartire dopo decenni in cui si è giocato con la vita delle persone e dei lavoratori. Una vera riconversione economica, partecipata dai cittadini, che impegnerà il Governo nel destinare risorse straordinarie per il rilancio di questa città, già a partire dalla prossima Legge di Bilancio e con una serie di azioni legislative mirate”, ha spiegato il Ministro Di Maio.

“Oggi è l’inizio di un lungo percorso per fare dell’Ilva un’impresa più forte e più pulita”. E’ questo il commento dell’amministratore delegato di ArcelorMittal, Matthieu Jehel che ha voluto ringraziare Governo, sindacati e commissari.

“La chiusura dell’accordo sull’Ilva di Taranto è un bel segnale per il Paese. Ed è la riprova che e’ possibile coniugare le ragioni dell’occupazione con quelle dell’ambiente e dello sviluppo nel rispetto delle prerogative dell’acquirente”, ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Auspichiamo che possa essere l’inizio di una svolta che riporti la questione industriale al centro dell’attenzione nazionale”.

Per l’Ilva di Taranto il giorno della svolta