Per Coeure (BCE) probabile stop stimoli a settembre

(Teleborsa) – Il programma di stimoli messo a punto dalla BCE, in scadenza il prossimo settembre, non verrà rinnovato. A dirlo è l’economista Benoit Coeure, membro dell’Executive Board della Banca Centrale Europea. 

Secondo l’esponente BCE, “c’è una ragionevole possibilità” che l’estensione del programma di acquisto di asset da parte di Francoforte annunciato a ottobre “possa essere l’ultimo”. Per Coeure, l’istituto centrale ha molti strumenti con cui reagire se l’inflazione della zona euro, attualmente vista sotto il 2% per gli anni a venire, dovesse risultare superiore alle aspettative.

In una intervista al periodico finanziario cinese, Caixin Global, l’economista ha sottolineato che la forza dell’espansione economica nell’Eurozona rende fiduciosi sul raggiungimento del target dell’inflazione vicino al 2%, nel medio termine, e giustifica una ricalibratura graduale e cauta della politica monetaria. “I mercati devono capire che il Quantitative easing non durerà per sempre” – ha avvisato. 

Lo scorso autunno, la BCE aveva deciso la riduzione, da 60 a 30 miliardi di euro, degli acquisti mensili a partire da gennaio 2018 e l’estensione del Quantitative Easing fino a settembre non escludendo eventuali prolungamenti se necessario.

Il suggerimento della BCE che l’acquisto di titoli di Stato non sarà probabilmente esteso, è alla base della recente spinta dell’euro che consolida i massimi triennali nei confronti del dollaro. La moneta unica che viene scambiata a 1,2035 dopo un picco fino a 1,2081 sta puntando verso quota 1,21 dollari.

La spinta, trova sostegno anche nei dati sull’attività manifatturiera nell’Eurozona, il cui indice, nel mese di dicembre, è salito a 60,6 punti, il nuovo massimo storico.

Per Coeure (BCE) probabile stop stimoli a settembre