Pensioni: spesa destinata a lievitare. Legge Fornero ineludbile?

(Teleborsa) – Il peso delle pensioni ed il ritorno alla Legge Fornero uno spauracchio sempre presente, giacché l’oneroso adeguamento
dell’assegno pensionistico all’inflazione rischia di far lievitare la spesa.

In base alla Nadef la spesa dovrebbe salire a 297,4 miliardi quest’anno, pari al 15,7% del PIL, per arrivare a 349,8 miliardi, pari al 17,6% del PIL nell’arco del prossimo triennio. Una spesa che, confrontata con il 2012, anno dell’introduzione della Legge Fornero, evidenzia una esplosione della spesa di oltre 100 miliardi in dieci anni (il monte pensioni dieci anni fa valeva 249,5 miliardi di euro pari al 15,9% del PIL).

Il capitolo pensioni rischia di diventare quindi un’emergenza per il nuovo governo di centrodestra, guidato da Giorgia Meloni, anche se al momento non risulta fra le priorità ed emerge con meno urgenza rispetto alla questione energetica.

Fra gli elementi in grado di far lievitare la spesa per le pensioni c’è senza dubbio l’inflazione, ma anche escludendo il caro vita la spesa è destinata a crescere, vuoi per questioni demografiche, vuoi per alcuni provvedimenti dispendiosi, seppur limitati nel tempo, assunti negli ultimi anni come Quota 100. Negli ultimi 10 anni la spesa pensionistica ha registrato una crescita nominale del 19,2% a fronte del 4,6% dell’inflazione.

Se poi si considera l’incidenza rispetto al PIL, una frenata dell’economia, largamente attesa per l’anno prossimo, a causa degli effetti della guerra in Ucraina, dell’inflazione e della politica monetaria restrittiva rischia di ridurre il denominatore del rapporto spesa pensionistica/PIL e di far esplodere anche questo indicatore.