Pensioni e scuola, ancora da risolvere la vicenda Quota 96

(Teleborsa) – Le domande di pensione anticipata dal servizio del personale scolastico, docenti e Ata, con effetto dal 1° settembre 2016, dovranno essere presentate, attraverso il sistema telematico on line, entro il prossimo 22 gennaio. Entro tale data potranno inviare domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale gli stessi dipendenti che non hanno raggiunto il limite di età o di servizio, con contestuale riconoscimento del trattamento di pensione. Per i dirigenti scolastici la scadenza è fissata al 28 febbraio 2016.

E’ quanto ha disposto il Ministero dell’Istruzione precisando che tutti coloro che andranno con i requisiti post-riforma Fornero, potranno lasciare il servizio con parametri anagrafici e contributivi sempre più alti: per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico è giunto a 66 anni e 7 mesi compiuti entro il 31 agosto 2016 ed in questo caso l’uscita dal servizio avverrà d’ufficio; coloro che intendono presentare domanda di pensione anticipata, potranno farlo solo se avranno raggiunto entro il 31 dicembre 2016 (senza arrotondamenti) ben 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne, e un anno in più, 42 anni e 10 mesi, per gli uomini da possedersi.

“Si tratta di soglie sempre più alte e improponibili per un settore usurante quale è quello della scuola, in particolare con i docenti per i quali gli anni di lavoro conducono con maggiore facilità verso patologie da stress lavorativo” ha commentato Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario organizzativo Cisal secondo il quale “ad essere aggirate sono anche le indicazioni europee. Perché, tutto ciò accade, mentre in Germania si continua comunque ad andare in pensione dopo 27 anni di contributi”. 

“Non aver trovato una via d’uscita nemmeno per i 3 mila Quota 96, bloccati da un errore marchiano della riforma Fornero, è un esempio clamoroso, al limite dell’assurdo, di come il personale scolastico viene poco considerato dai nostri governanti” continua il sindacalista, che aggiunge: “si va verso un turn over sempre più complicato e un’età media sempre più da record. E l’Europa si allontana”.

Pensioni e scuola, ancora da risolvere la vicenda Quota 96