Pensioni, ancora polemiche sulla reversibilità. In campo anche Poletti

(Teleborsa) – Non si placano le polemiche sulle pensioni di reversibilità alla luce delle norme anti povertà varate dal Governo.

Il disegno di legge delega approvato a fine gennaio, che la prossima settimana approderà in Commissione Lavoro alla Camera, punta a legare le pensioni di reversibilità all’ISEE, dunque al reddito dell’intero nucleo famigliare.

Una misura, questa, che sta generando un malcontento diffuso soprattutto perchè, denuncia per esempio il leader della Lega Matteo Salvini, “ruba i contributi effettivamente versati”.

“Basta che una donna vedova viva ancora con suo figlio che magari ha un piccolo reddito da lavoro per far saltare la pensione, perché sappiamo ormai bene che l’ISEE è un trucchetto per togliere, visto che l’asticella viene sempre fissata a un reddito davvero da fame, oltre il quale saltano tutti i benefici”, ha tuonato invece il Movimento 5 Stelle sul blog di Beppe Grillo.

Palazzo Chigi ha tentato di rasserenare gli animi spiegando che “Se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del Governo dà e non toglie”.

Secondo fonti, inoltre, l’Esecutivo avrebbe inserito una clausola che prevede che gli interventi di razionalizzazione varranno solo sulle prestazioni future.

La nota dell’Esecutivo, tuttavia, non è bastata a rassicurare. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al Presidente della Commissione lavoro alla Camera.

“Sulle pensioni di reversibilità il governo tira il sasso e poi nasconde la mano”, si legge in una nota congiunta di CGIL, CISL e UIL, secondo le quali dietro le norme anti povertà c’è un”cinismo di fondo: se si deve dare qualcosa ai poveri bisogna toglierla a chi è appena meno povero”.

In serata è sceso in campo anche il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti dichiarando che “La polemica sulle pensioni di reversibilità è totalmente infondata”.

Poletti, secondo il quale “evidentemente c’è chi cerca facile visibilità e si diletta a inventare un problema che non c’è per poi poter dire di averlo risolto”, ha spiegato dal suo profilo Facebook che la proposta di legge delega del Governo lascia esplicitamente intatti tutti i trattamenti in essere. Per il futuro non è allo studio nessun intervento sulle pensioni di reversibilità; tutto quello che la delega si propone è il superamento di sovrapposizioni e situazioni anomale.

“Ribadisco che il Governo vuole dare e non togliere: per questo, per contrastare la povertà, nella Legge di stabilità è previsto lo stanziamento di 600 milioni per il 2016 e di 1 miliardo strutturale a partire dal 2017”, ha poi aggiunto.

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