Pensione anticipata, misure compatibili con i conti pubblici e non “sconvolgenti”

(Teleborsa) – Le misure sulle pensioni non saranno “sconvolgenti”. Lo ha detto il viceministro all’Economia, Enrico Morando, in una intervista ad Affaritaliani, dopo che il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha confermato che la flessibilità in uscita sarà graduata a seconda dei casi.

Spiegando che l’esigenza di tenere sotto controllo i conti pubblici impone misure ad “impatto zero”, Morando non ha assicurato un intervento sulla flessibilità, ma “se lo faremo” – ha detto – saranno misure di “carattere universale” e non “categoriale”, come si è sempre fatto in passato.

Intanto, Poletti oggi ha ribadito che la “penalizzazione” prevista per andare in pensione in anticipo non sarà uguale per tutti, poiché non si può trattare allo stesso modo chi ha perso il lavoro e chi vuole andare in pensione prima. Dunque, non si ragiona su un “taglio lineare” ma su un sistema che garantisca equità sociale ed equilibrio dei conti pubblici. 

L’Ipotesi su cui si lavora è quella di consentire il pensionamento con 3 anni di anticipo, prevedendo inizialmente tre classi di età. Non è chiaro però se il meccanismo, che verrà poi esteso ad altre classi di età, sarà permanente o strutturale. Qualsiasi decisione sarà presa in sede di Legge di stabilità.

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