Pedemontana veneta, Corte dei conti: quadro economico positivo, vigilare su tempi

(Teleborsa) – Se il quadro economico complessivo è positivo, bisogna rafforzare la vigilanza su tempi, traffico e amministrazione. È questo il giudizio della Sezione di Controllo per il Veneto della Corte dei Conti sulla realizzazione della Pedemontana Veneta. La Corte ha riconosciuto che “con il Terzo Atto Convenzionale si sono realizzati diversi effetti economici/finanziari di vantaggio sul pregresso assetto negoziale”, tra i quali l’ottenimento del closing finanziario, l’accelerazione dei tempi di esecuzione, il miglioramento dei saldi finanziari, il complessivo equilibrio economico-finanziario e la definizione e il pagamento degli espropri”.

La Corte dei conti ha inoltre evidenziato quattro raccomandazioni. La prima riguarda una sollecitazione a rafforzare la vigilanza sul rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori, in vista dell’avvicinarsi della conclusione, e quindi all’applicazione di eventuali penali per ritardi nell’adempimento contrattuale del concessionario.

Con la seconda la Corte suggerisce alla Regione di adottare ogni possibile forma per verificare l’attendibilità nel tempo delle stime dei flussi di traffico poste alla base del Terzo Atto Convenzionale, anche per poter registrare ogni possibile modificazione dei presupposti che possano portare a diversi risultati ed essere pertanto pronti a riconoscere eventuali variazioni nei bilanci di previsione. In particolare, la Corte richiama l’attenzione su alcuni fatti noti alla Regione da tempo: lo sfasamento temporale tra il completamento di Pedemontana e il suo innesto sulla A4, progetto quest’ultimo gestito direttamente dalla società che gestisce l’autostrada Brescia-Padova, che la Regione, dopo essersi candidata ad eseguire direttamente, purtroppo con esito negativo, sta monitorando direttamente con il MIT, A4 ed RFI affinchè possa essere ridotto al minimo; la classificazione a superstrada, con velocità massima di percorrenza di 110 km/ora, su cui la Regione ha già interlocuzioni con il MIT al fine di individuare il procedimento per rendere l’infrastruttura omogenea con tutte le autostrade interconnesse, a 130 km/ora; la verifica della completezza delle opere complementari di adduzione dei flussi di traffico a Pedemontana.

Le due successive raccomandazioni proposte dalla Corte riguardano adempimenti amministrativi, già avviati dalla Regione, relativi alla rendicontazione del conto dei pedaggi per le tratte già in esercizio e al recupero dell’IVA pagata sul contributo dal Commissario al Concessionario e successivamente versata all’Agenzia delle Entrate.

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