Paura a Wall Street per le mosse della Fed e la crisi cinese

Wall Street prosegue in apnea e sui minimi di giornata, dopo il tonfo dei mercati europei, motivato dal riemergere di preoccupazioni per un rallentamento dell’economia mondiale.  

A rendere pessimisti gli operatori di mercato è stato di nuovo il collegamento fra la strategia di politica monetaria della Fed e la crisi cinese. Ciò ha fatto colare a picco i prezzi delle commodities, anche in vista dei dati preliminari del PMI in arrivo domani. 

Ieri, alcuni membri della Fed hanno ventilato la possibilità di un rialzo dei tassi entro l’autunno o fine anno, dopo il nulla di fatto dell’ultimo meeting, che era stato motivato dalle tensioni sul fronte internazionale.

Queste tensioni sono state confermate anche dal Presidente cinese Xi Jinping, in viaggio ufficiale in USA: in una intervista al Wall Street Journal ha preannunciato il lancio di un vasto pacchetto di riforme, che sembra non convincere, ed ha parlato della necessità di “disinnescare rischi sistemici”.

Nel frattempo, l’indice Dow Jones conferma un ribasso dell’1,62% e l’indice S&P-500 ritraccia dell’1,82%. In netto peggioramento il Nasdaq 100 che arretra del 2,22%.

Nell’S&P 500, non si salva alcun comparto. Tra i peggiori della lista dell’S&P 500, in maggior calo i comparti Materie prime (-2,55%), Information Technology (-2,18%) ed Industriali (-1,92%). Inoltre, lo scandalo Volkswagen ha avuto anche qui impatti importanti, penalizzando il comparto auto che retrocede di oltre il 3%.

In questa pessima giornata per la Borsa di New York, nessuna Blue Chip ha messo a segno una performance positiva. I più forti ribassi si registrano per United Technologies, che scivola del 3,93%, dopo il taglio del rating operato da Moody’s.

In apnea Goldman Sachs, che arretra del 2,68%, sui timori di una eventuale “distrazione” del CEO, il quale ha annunciato di avere un tumore “curabile” ma anche che non lascerà l’incarico.

Tonfo di Boeing, che mostra una caduta del 2,36%.

Lettera su Apple, che registra un importante calo del 2,26%.

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