Patto per istruzione e formazione, Pacifico bisogna ripartire da sicurezza, organici e reclutamento

(Teleborsa) – Entro due settimane si apriranno nuovi tavoli con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, per approfondire alcune tematiche relative alla scuola e riprogrammare i flussi finanziari che saranno inseriti nella Legge di Bilancio assieme alle risorse del Recovery Plan, che porterà in dotazione alla scuola italiana 18 miliardi di euro. Lo ricorda il Presidente dell’Anief Marcello Pacifico.

“E’ quindi fondamentale approfondire alcuni temi relativi alla sicurezza, in particolare gli spazi, gli organici e la capacità di attribuire gli organici alle scuole in base alle esigenze del territorio“, ricorda Pacifico, spiegando che “le scuole ed i territori non sono tutti uguali, ci sono territori con un’alta dispersione scolastica, territori con un alto flusso migratorio e territori isolati, come le comunità montane, le piccole isole.”

“Un piccolo sostegno – sottolinea – è arrivato grazie ad Anief ed Udir, le cui richieste sono state ascoltate nell’ultima Legge di Bilancio, che ha rivisto i criteri di dimensionamento scolastico, permettendo di avere delle scuole autonome con 500 alunni e 300 per le piccole isole o comunità montane. Questo significa che il prossimo anno avremo 400 scuole in più, mentre quest’anno abbiamo recuperato 3000 plessi in più”.

“Tutto questo però non basta – afferma il sindacalista – perché per riaprire le scuole in piena sicurezza abbiamo bisogno di recuperare i 15.000 plessi dismessi, di attivare più classi e ridefinire gli organici in base alla metratura, perché il Covid ci sarà ancora all’inizio del prossimo anno scolastico e quindi avremo bisogno di rispettate tutte le norme sul distanziamento sociale”.

“Questo significa che se anche si vaccinerà tutto il corpo insegnate, il personale amministrativo e gli studenti, dovremo convivere con il virus sino al raggiungimento dell’immunità di gregge. E quindi dobbiamo dotare ora le scuole di tutto il necessario per garantire la sicurezza, a partire dagli organici e da un piano massivo di reclutamento, se il Premier Draghi vorrà onorare la promessa di riportare tutti gli studenti in classe il primo settembre”.

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