Patto di Stabilità, Dombrovskis e Gentiloni non escludono una Golden Rule per gli investimenti

(Teleborsa) – “Visto il livello elevato di incertezza” del contesto economico, “la politica di bilancio” dei governi europei “dovrebbe essere moderatamente di sostegno nel corso dell’anno, è importante che il sostegno sia ben mirato e non si traduca in un onere permanente per le finanze pubbliche”. È la posizione espressa dal vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel corso di un’audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo. “Presenteremo le raccomandazioni specifiche per Paese a maggio, nell’ambito del semestre europeo”, ha aggiunto.

“Uno degli aspetti della revisione del Patto di Stabilità e di Crescita è su come facilitare gli investimenti, se sarà con una Golden Rule o con altro questo sarà parte della discussione dei mesi a venire, noi non ci poniamo con con idee precostituite ma vogliamo verificare dove si può raggiungere un consenso”, ha affermato Dombrovskis.

In audizione anche il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, che ha spiegato che i servizi tecnici dell’esecutivo comunitario stanno lavorando per capire dove, sui mercati, sarà possibile reperire i volumi di fondi che saranno necessari su questo fronte. “Per capirci, dai nostri calcoli solo sulla transizione sul clima, nei prossimi anni serviranno 540 miliardi extra l’anno di investimenti – ha affermato –. Ovviamente non potranno essere prevalentemente investimenti pubblici, ma privati e dobbiamo creare le condizioni per renderlo possibile”. Sulla revisione del Patto di Stabilità e di Crescita “il tema della sostenibilità dei debiti pubblici resta ovviamente rilevante nella nostra agenda, siamo emersi dalla crisi con livelli di debito molto più elevati e dobbiamo assicurare un percorso credibile e realistico di riduzione”, ha aggiunto Gentiloni.

Nessuna chiusura quindi all’idea di una “Golden rule verde” per non includere gli investimenti nel Green deal dagli aggiustamenti di bilancio richiesti. L’attenzione ora si sposta sull’ammontare delle risorse richieste, tema sul quale potrebbe arrivare un freno dai Paesi del Nord Europa. Nel pacchetto di investimenti da escludere dal computo dei deficit la Commissione ha intenzione infatti di includere gli investimenti nel digitale, nella difesa, nei microprocessori e in altri settori considerati strategici per l’autonomia dell’Ue. Gentiloni ha già dichiarato che la Commissione dovrebbe presentare la sua proposta per la riforma del Patto di stabilità e crescita “a primavera inoltrata”.