Partite IVA in calo nel 2015, ma c’è un motivo

(Teleborsa) – Nel corso del 2015 sono state aperte circa 516 mila nuove partite IVA, in diminuzione del 10,7% rispetto all’anno precedente.

Lo rileva il Ministero dell’Economia che precisa come nel confronto dei due periodi sia necessario considerare che il 2014 è stato caratterizzato dall’apertura di un rilevante numero di partite IVA che hanno aderito al regime fiscale cosiddetto “di vantaggio”.

Inizialmente, spiega il MEF, la scadenza per aderire a tale regime era infatti fissata al 31 dicembre 2014 (successivamente prorogata a dicembre 2015) e questa circostanza ha indotto molti soggetti interessati ad accelerare l’apertura della partita IVA nel 2014. Di conseguenza nel 2015 si è registrato un numero inferiore di aperture.

Nel corso del 2015, anno in cui è stato possibile per i contribuenti scegliere tra il regime “di vantaggio” e il nuovo regime “forfettario” si sono registrate complessivamente circa 150.000 aperture di partite IVA con adesione a uno dei due regimi agevolati.

Nel solo mese di dicembre, invece, le nuove partite IVA sono state invece 40.674, il 5,1% in più rispetto al mese precedente.

Riguardo alla ripartizione territoriale delle aperture, il 42,1% di esse è localizzato al Nord, il 22,5% al Centro e il 35,3 % al Sud e Isole.

La classificazione per settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture (il 23,8% del totale), seguito dalle attività professionali (12,7%) e dall’agricoltura (11%).

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