Parmalat, Tar del Lazio respinge ricorso Citi. Via al delisting

(Teleborsa) – Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di Citibank di confermare il provvedimento con cui il 5 marzo scorso aveva congelato il delisting di Parmalat. Superato quindi l’ultimo ostacolo alla revoca del Gruppo di Collecchio dalle negoziazioni in Borsa.

La banca statunitense si era rivolta al Tar del Lazio per chiedere “l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia della delibera della Consob con la quale è stato approvato il documento informativo relativo all’assolvimento, da parte di Sofil, dell’obbligo di acquisto delle azioni Parmalat, finalizzato al delisting del gruppo agroalimentare da Piazza Affari”.

I giudici della Seconda sezione quater, in un’ordinanza, hanno accolto le ragioni dei legali di Sofil e di Consob, che consideravano già esaurito l’effetto dei provvedimenti con cui, rispettivamente, la commissione aveva autorizzato gli azionisti di minoranza a vendere a Sofil e Borsa Italiana aveva dato esecuzione al delisting sostenendo che “non è possibile rilevare con sufficiente certezza la sussistenza dei profili di fondatezza del ricorso che costituiscono il presupposto per la concessione della tutela cautelare”.

“La tutela in forma specifica nella presente sede cautelare – si legge nell’ordinanza – è di fatto preclusa dall’avvenuto perfezionamento delle formalità di cui all’articolo 111, comma 3 del TUF e dal successivo delisting che, per quanto interessa nella presente fase del giudizio e a prescindere da ogni ulteriore profilo, non appare direttamente e immediatamente reversibile e comporta comunque la sopravvenuta inapplicabilità del regime di vigilanza proprio delle società quotate”.

Per i giudici del Tar del Lazio non ci sono i requisiti del “pregiudizio grave e irreparabile” e della “estrema gravità e urgenza” per confermare la misura cautelare.

Parmalat, Tar del Lazio respinge ricorso Citi. Via al delisting