Parmalat, sui risultati impattano le valute

(Teleborsa) – Parmalat ha archiviato i primi mesi dell’anno con un fatturato netto pari 4,63 miliardi di euro in diminuzione di 112,4 milioni (-2,4%) rispetto ai 4,74 miliardi dei primi nove mesi del 2015.

Il margine operativo lordo è pari a 313,4 milioni di euro è in aumento di 1,2 milioni (+0,4%) rispetto ai 312,2 milioni dei primi nove mesi del 2015, nonostante l’effetto negativo determinato dalla svalutazione della valuta venezuelana nei confronti dell’euro.  Questo perché spiega la società “sui risultati ha inciso l’impatto negativo della svalutazione delle valute locali nei confronti dell’euro, in particolare quella venezuelana”.

L’utile del periodo del gruppo è pari a 107,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i primi nove mesi del 2015 (-0,5%), nonostante il forte impatto negativo della svalutazione delle valute locali nei confronti dell’euro. A cambi e perimetro costanti ed escluso il Venezuela, l’utile del periodo risulta in aumento del 24,1% rispetto all’anno precedente. 

Per quanto riguarda le previsioni, “la crescita originariamente prevista per il secondo semestre risulta, in termini di fatturato netto, inferiore rispetto alle attese. In particolare in relazione ad una minore crescita del costo della materia prima rispetto alle previsioni.

Per il 2016, a tassi di cambio costanti, considerando per le nuove acquisizioni dati comparativi 2015 proforma ed escludendo la consociata venezuelana – data la situazione d’incertezza, l’elevata inflazione e la forte svalutazione della valuta locale – Parmalat stima una crescita del fatturato netto di circa il 2-3% e del margine operativo lordo di oltre il 10%”.

Parmalat, sui risultati impattano le valute