Il paradosso “fiscale”: come fa Amazon a fare profitti per 11 miliardi e vantare un credito fiscale

Quali sono i motivi dietro al credito fiscale maturato da Bezos e al "non pagamento" delle imposte

Di polemiche ne ha già suscitate diverse e il paradosso fiscale di Amazon è diventato un caso mediatico.

L’interrogativo c’è e si potrebbe dire anche che è legittimo: come fa il colosso di Seattle a registrare nel 2018 un profitto che vale 11 miliardi di dollari e a non pagare imposte allo Stato? C’è di più: vanta un credito di 129 milioni di dollari. Sembra paradossale eppure è così: Bezos, l’uomo più ricco al mondo e che nel 2018 ha quasi raddoppiato il suo fatturato rispetto all’anno precedente, non ha nulla da rimproverarsi. Il gigante dell’e-commerce ha infatti dichiarato di essere in regola con i pagamenti, ma soprattutto di rispettare le norme fiscali americane.

Un po’ “merito” – a quanto pare – della riforma fiscale messa in piedi da Trump e approvata dal Congresso. La “Tax Cuts and Jobs Act”, per incentivare le società più grandi a pagare le imposte dovute, ha ridotto loro l’aliquota che dal 35% è passata al 21%.

Perché quindi Amazon riesce a non pagare le imposte? In sostanza i motivi sono legati agli investimenti che il colosso fa in fabbriche e macchinari, ma anche nella ricerca e sviluppo e perché retribuisce i dipendenti con azioni della società.

Quest’ultima pratica è diffusa in Silicon Valley e prevede che molti dei dipendenti vengano “retribuiti” con pacchetti di azioni della società. Questa scelta comporta un vantaggio dal punto di vista fiscale, in quanto le stock option (pacchetti di azioni) sono deducibili, senza contare che più le azioni rendono, maggiore sarà il vantaggio fiscale che ne verrà tratto.

Ma non è il solo motivo. Anche gli investimenti effettuati in ricerca e sviluppo, possono essere detratti dal calcolo del reddito e anche in questo caso Amazon non è stata a guardare. Ha raggiunto infatti numeri alti e sembra che nel 2017, il gigante ideato da Bezos abbia investito in questo settore più di tutte le altre società americane, per un ammontare di circa 22 miliardi di dollari.

Inoltre in America, a seguito della riforma di Trump, le spese relative a fabbriche, terreni e macchinari sono deducibili al 100%. Anche in questo caso, Amazon si è data da fare e ha investito fortemente in questi comparti, al punto che per il 2018 la spesa stimata si aggira intorno ai 60 miliardi di dollari.

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