Panico sui mercati. Il “diesel-gate” si allarga a BMW

Pioggia di vendite sui mercati europei dove la piazza di Francoforte accusa la peggiore perdita. Driver principale del ribasso è la notizia che il caso “diesel-gate” Volkswagen avrebbe colpito anche la casa d’auto BMW. I timori sono a questo punto che si tratti di uno scandalo che si potrebbe allargare a macchia d’olio.

I listini del Vecchio Continente hanno avviato le contrattazioni all’insegna della cautela con gli operatori preoccupati per la debolezza dell’economia cinese e i dubbi sulla situazione economica mondiale, alimentati ieri anche dalla stagnante manifattura statunitense. 

La tensione sale anche in attesa del discorso che terrà il presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, in giornata. Il numero uno della banca centrale statunitense interverrà sulla dinamica dell’inflazione e sulla politica monetaria.

Lieve aumento per l’Euro / Dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,38%, forte delle positive indicazioni giunte stamane dall’indice IFO. Lieve aumento per l’oro, che mostra un rialzo dello 0,49%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,11%. Oggi la banca centrale della Norvegia ha tagliato il suo tasso di interesse sulle previsioni di una crescita economica debole per un periodo di tempo più lungo del previsto “a causa della caduta dei prezzi del petrolio”.

Sulla parità lo Spread, che rimane a quota 115 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,72%.

Tra gli indici di Eurolandia, in apnea Francoforte, che arretra del 2,13%; scivola Londra, con un netto svantaggio dello 0,81%. Tonfo di Parigi, che mostra una caduta dell’1,61%. Scambi in ribasso per la Borsa di Milano, che accusa una flessione dell’1,38% sul FTSE MIB.

Buona la performance a Milano del comparto immobiliare, che riporta un +2% sul precedente, spinto dalle ultime indicazioni relative al mercato della compravendita di case. Nella parte bassa della classifica di Milano, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Automotive (-3,50%), Tecnologici (-2,64%) e Materie prime (-2,58%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ottima performance per Banca Mps, che registra un progresso del 6,68%, forte della notizia, arrivata a mercati chiusi, dell’accordo transattivo con Nomura per il derivato Alexandria.

Mediobanca avanza dell’1,06% festeggiando l’idea di una nuova governance.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Fiat Chrysler Automobiles -5,22%, sugli ultimi sviluppi relativi al “caso diesel gate”.

Lettera su Buzzi Unicem, che registra un importante calo del 4,98%, colpito da prese di profitto, dopo i recenti rialzi innescati da vari giudizi positivi di alcuni broker.

Sul resto del listino, corre sola d’Amico (+2,23%) grazie a un upgrade.

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