Panic selling fra i petroliferi a Wall Street sul crollo del greggio

(Teleborsa) – Il crollo delle quotazioni petrolifere ha prodotto un maremoto sui mercati globali. Così, anche un rimbalzo del greggio newyorkese ha dato poco sollievo alle borse, che proseguono gli scambi in pesante ribasso, minate dai titoli petroliferi. Ad aggravare la situazione anche il profit warning lanciato dalla major britannica Shell. 

Il comparto oil è il peggiore anche a Wall Street, con un indice di settore in pesante calo: l’indice Dow Jones Energy arretra del 4,48% e l’indice S&P 500 Energy del 4,3%. 

Nel frattempo, il contratto di marzo sul Light Crude scambia a 28,62 dollari al barile, in rialzo dell’1%, mentre il Brent continua a scivolare del 2,75% a 27,97 dollari. 

Fra le peggiori Blue Chips del Dow Jones si segnalano Chevron e Exxon Mobil con perdite sino al 5%. 

Da segnalare anche la compagnia attiva nel settore delle infrastrutture energetiche, Kinder Morgan, che arretra del 9%, in attesa dei risultati trimestrali, che saranno pubblicati in chiusura del mercato: si stima un EPS di 18 cent ed un fatturato di 3,9 miliardi di dollari.

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