Panetta (BCE): successo euro digitale non scontato, dovrà essere efficiente

(Teleborsa) – Il successo dell’euro digitale, ovvero una moneta elettronica emessa dalla banca centrale (central bank digital currency, CBDC) utilizzabile da famiglie e imprese per i pagamenti al dettaglio, non “può essere dato per scontato“. Lo ha detto Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della BCE, in un discorso all’Istituto Reale Elcano di Madrid. “Oltre che sui punti di forza tipici della moneta sovrana, il successo dell’euro digitale dipenderà dalle condizioni per il suo utilizzo – ha spiegato – Oltre a essere privo di rischi, esso dovrà essere uno strumento di pagamento efficiente, ampiamente disponibile e agevolmente utilizzabile da chiunque per effettuare transazioni elettroniche”.

“I consumatori saranno disponibili ad avvalersi dell’euro digitale se potranno utilizzarlo in modo diffuso presso gli esercizi commerciali – ha aggiunto – Al tempo stesso, i commercianti vorranno la certezza che i consumatori lo useranno. A loro volta, gli intermediari si impegneranno a distribuire l’euro digitale se così facendo otterranno benefici superiori ai costi”. È proprio garantire un prodotto utile a tutti i soggetti interessati uno degli obiettivi fondamentali del progetto sull’euro digitale che la BCE ha avviato lo scorso ottobre assieme alla Commissione europea. Panetta ha ricordato che sono al momento in fase di studio le questione tecniche, il possibile impatto sulla politica monetaria e sulla stabilità finanziaria.

L’economista ha anche cercato di affrontare la maggiore critica che i progetti di CBDC ricevono, ovvero che l’ampia disponibilità di strumenti privati di pagamento digitale (come i depositi bancari, le carte di credito, le applicazioni mobile e, in futuro, soluzioni basate sui cosiddetti stablecoin) renderebbe superflua una moneta digitale della banca centrale. Contrariamente a questa tesi, “al fine di garantire la stabilità monetaria e l’ordinato funzionamento del sistema dei pagamenti è essenziale garantire a tutti gli operatori economici un agevole utilizzo della moneta sovrana – afferma Panetta – Le banche centrali devono pertanto innovare gli strumenti di pagamento da esse offerti, adeguandoli al progresso tecnologico, al mutare delle abitudini di pagamento e all’evoluzione del sistema finanziario”.

Secondo le stime della BCE, l’euro digitale limiterà il costo dei pagamenti digitali, riducendo il potere di mercato dei maggiori operatori di questo settore, cui oggi fa capo il 70% delle transazioni con carte in Europa. “L’obiettivo dell’euro digitale non sarà quello di competere con i servizi di pagamento digitali offerti dal settore privato. Gli intermediari svolgeranno un ruolo fondamentale nella sua distribuzione, offrendo servizi di pagamento utilizzabili ovunque nell’area dell’euro – spiega il banchiere – essi potranno in tal modo offrire alla clientela una forma di moneta priva di rischi, liquida e a basso costo, da combinare con servizi quali linee di credito, pagamenti automatizzati o condizionali, al fine di ampliare le fonti di ricavo”.

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