Pandemia non ferma Erasmus: approvati 257 progetti

(Teleborsa) – Con il nuovo Programma Erasmus+ 2021–2027 si moltiplicano le opportunità di mobilità transnazionale offerte in ambito Istruzione e Formazione Professionale (IFP) a giovani, insegnanti, formatori e, più in generale, professionisti della formazione. Lo ricorda l’INAPP sottolineando che “da quando la Commissione europea ha dato il via al nuovo accreditamento sono arrivate all’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP 451 candidature delle quali ben 257 approvate per un finanziamento complessivo per questo anno di circa 30 milioni di euro”.

“Questa grande richiesta di partecipazione è senza dubbio un segnale di fiducia nelle opportunità offerte dal Programma Erasmus – ha spiegato Sebastiano Fadda, presidente Inapp – perché, nonostante la pandemia e i limiti imposti alla circolazione per via del virus, non si è fermato il desiderio di formarsi, confrontarsi con altri sistemi educativi, sperimentare nuovi metodi e permettere agli alunni di vivere tutta la ricchezza delle differenze che caratterizzano l’Europa”.

Il nuovo sistema di accreditamento punta ad allargare la platea dei beneficiari, le organizzazioni accreditate avranno infatti un accesso agevolato, su base continuativa, alle opportunità annuali di finanziamento offerte dalla mobilità transnazionale in ambito IFP per tutta la durata del Programma. Le candidature sono aperte a istituti di istruzione e formazione professionale, enti pubblici locali e regionali, imprese e altri attori socio-economici, altre organizzazioni che operano nell’ambito dell’IFP, erogano formazione o lavorano con discenti e apprendisti. Le organizzazioni che decidono di presentare domanda per l’accreditamento devono preparare un Piano Erasmus che definisca la loro strategia a lungo termine, così facendo aderiscono agli standard di qualità Erasmus.

“Nel settennato appena concluso con quasi 44.000 partecipanti alle esperienze di mobilità transnazionale realizzate dal 2014 ad oggi, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP ha confermato di aver raggiunto importanti risultati nel segmento istruzione e formazione professionale” – ha concluso Fadda – “tra i progetti finanziati molti riguardano le transizioni digitali e verdi, in linea con le priorità della Commissione Europea del New Green Deal e della Digital Transformation, due direttrici che sono anche indicate come linea guida nel Recovery Fund, e che pertanto serviranno anche a riprogettare il mondo e il mercato dopo la pandemia”.

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