Pandemia e climate change, serve subito svolta green

(Teleborsa) – Sono “sfide fenomenali” quelle che ci si trova di fronte sui cambiamenti climatici, perchè in gioco “c’è la sopravvivenza” dell’umanità e questo chiama in causa “la responsabilità di tutti”. Affrontare queste sfide “costa tantissimo, ma non c’è nulla che non ci possiamo permettere dato che in gioco c’è la nostra sopravvivenza”. Così la Presidente della BCE, Christine Lagarde intervenendo in teleconferenza al Green Horizon Summit.

Secondo Lagarde in questa sfida “è cruciale che vengano correttamente incanalati” finanziamenti adeguati, tenendo presente che nella sola Union europea centrare gli obiettivi fissati richiede diverse centinaia di miliardi di euro l’anno in più. In questo quadro sono altrettanto vitali “il supporto finanziario ma anche le informazioni – ha detto -. E al momento i dati di cui disponiamo sulla sostenibilità ambientale, quando ci sono, risultano poco coerenti, inaffidabili e ampiamente non paragonabili”. Più in generale “i rischi ambientali – ha proseguito – non sono adeguatamente prezzati”.

Per questo criteri e “definizioni comuni concordate possono aiutare a colmare le lacune. Degli sforzi verso l’armonizzazione sono essenziali e la Bce parteciperà” a questo percorso. Il tema del cambiamento climatico “sarà attentamente esaminato” nell’ambito della revisione in corso alla strategia della stessa BCE, ha ribadito la Presidente.

Una strada, quella green, che ormai è obbligata. “L’Europa sta assistendo a una forte seconda ondata di pandemia che non accenna ad attenuarsi”. Lo ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, che intervenendo allo stesso evento ha ribadito come l’Unione abbia scelto di fare della transizione verde il perno del suo piano di rilancio post crisi pandemica.

Anche se i sondaggi dell’Eurbarometro mostrano come i cambiamenti climatici siano calati nella lista delle preoccupazioni dei cittadini, “l’Ue ha preso una posizione forte su questi temi e il green deal resta la nostra strategia – ha affermato – la strada maestra per portarci all’obiettivo di zero emissioni nel 2050″.

E questo “è più di una affermazione politica: lo vogliamo rendere un obiettivo vincolante”, ha proseguito Gentiloni, assieme a quello intermedio sulla riduzione delle emissioni per il 2030. Uno degli aspetti chiave della transizione verde è rappresentato dagli immensi finanziamenti che richiede. “Siamo consapevoli che serviranno maggiori investimenti, per 330 miliardi di euro l’anno per gli obiettivi 2030. La transizione green – ha ribadito – avrà successo solo riusciremo a mobilitare anche investimenti privati”.

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