Padoan dopo Ecofin: guadagna terreno convinzione a fare di più sul lavoro

(Teleborsa) – In Europa guadagna terreno la convinzione che è necessario fare di più a sostegno di crescita e lavoro. Lo ha affermato il Ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin di Bratislava. “Direi che rispetto a qualche mese fa la convinzione che si debba fare di più sul lavoro è una idea che si va affermando”.

“Lo ritengo un fatto positivo – ha precisato il Ministro – e in linea con quanto l’Italia va dicendo da anni. Il Patto di stabilità e di crescita – è anche forte sostengo all’occupazione, oltre che di controllo dei conti pubblici”. Quanto alle conseguenze per il mancato taglio del debito ha detto: “L’obiettivo resta, ma non siamo con l’acqua alla gola. Se la riduzione risulterà inferiore alle previsioni, non faremo drammi. Nessuno ci chiede di svendere, vogliamo valorizzare. La privatizzazione della seconda tranche di Poste Italiane, come del resto anche altre privatizzazioni, vedrà sicuramente la luce, ma è giusto che siano le Poste a valutare il timing più opportuno”.

Circa il peggioramento negli ultimi mesi del quadro macroeconomico globale, Padoan è consapevole di come “questo si ripercuote su un’economia aperta come quella italiana”, ventilando revisioni al ribasso sulle previsioni di crescita e inflazione che “meccanicamente avranno effetto sulle grandezze di finanza pubblica. Ma la crescita continua, anzi si rafforza. La finanza pubblica continua nella sua direzione di aggiustamento, con il deficit-Pil che continuerà a calare, mentre il debito dovrebbe andare nella direzione giusta: cioè stabilizzarsi rispetto al prodotto e probabilmente cominciare a diminuire”.

E visto il contesto di coperture finanziarie che serviranno sui diversi obiettivi di politica di bilancio, “pensiamo di riaprire la voluntary disclosure”, rivela il Ministro. “Vogliamo anche aumentare l’efficienza della lotta all’evasione che fino ad ora ha dato comunque risultati più che soddisfacenti”, ha sottolineato Padoan.

Pier Carlo Padoan, riguardo quello che sarà il nuovo Amministratore di MPS, si è detto “fiducioso” sul giudizio positivo dei mercati. E sull’ipotesi che queste novità possano provocare cambiamenti anche alla struttura dell’aumento di capitale da 5 miliardi non si pronuncia, ricordando come “questa sia materia di competenza dei vertici dell’istituto”. “Il piano attuale è considerato efficace”, ha soltanto sottolineato.

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