Padoan: “Altri Paesi inizieranno a usare flessibilità. Debito scenderà dal prossimo anno”

(Teleborsa) – “L’Italia è stato il Paese che, se non l’unico, fra i pochissimi, a usare la flessibilità perché aveva le carte in regola. La finanza pubblica italiana é molto in regola, ci siamo impegnati a investire con soldi pubblici, possiamo farlo”. Lo ha detto ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan parlando a uno dei tavoli della Leopolda. “Adesso ci saranno altri Paesi che cominceranno a usare” la flessibilità. “Lunedì – ha aggiunto – sarò a Bruxelles, è un dialogo tecnico e politico perché bisogna parlare con la Commissione, poi con i governi, ognuno si fa le pulci a vicenda”, ha spiegato.

Il ministro delle Finanze ha toccato anche altri temi, tra cui quello dell’evasione fiscale e della fatturazione elettronica. Prevedere il carcere per gli evasori? “Siamo molto coscienti del fatto che molte persone non ce la fanno, che c’è chi preferisce pagare i dipendenti” prima di pagare le tasse, “ma ci sono anche quelli che se ne approfittano. Nel corso di questi anni c’è stato un cambiamento di atteggiamento per rendere più semplice la vita dei cittadini. La dichiarazione trimestrale dell’IVA si giustifica con la necessità di garantire più trasparenza e informazione. E’ dimostrato che fa bene alla finanza pubblica, ma anche alle imprese”, ha aggiunto Padoan.

“Se fosse generalizzata la fatturazione elettronica, questo avrebbe un impatto sulle entrate dello Stato”, ha continuato il ministro, in risposta a chi gli chiedeva regole che semplifichino la “giungla tributaria” e pene severe per gli evasori. “Nella legge di Bilancio, un sacco di soldi, diversi miliardi, vengono dalla lotta all’evasione. Segno che quella è la strada giusta da seguire. Le tasse le stiamo abbassando, ma dobbiamo fare i conti con i problemi di finanza pubblica”.

Sul debito, il ministro ha detto che il “il debito comincerà a scendere dal prossimo anno”. Rispondendo alle domande dei partecipanti al tavolo, Padoan ha anche parlato di Equitalia. “Non cambia nome, cambia natura. Si chiamerà Agenzia delle Entrate – Riscossione” in vista di una “completa unificazione”. Per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle, Padoan ha precisato che “non è un condono, si paga il dovuto”.

Infine una battuta anche sul referendum costituzionale del prossimo dicembre. “La situazione è delicata perché i mercati stanno aspettando l’esito di alcune consultazioni, non solo quella italiana”, ha detto Padoan. “Con il sì al referendum ci sarebbe un beneficio”. Il ministro esprime ottimismo sulla ripresa del paese: “Stiamo svoltando e questo momento va incoraggiato”. Quanto al braccio di ferro con l’UE sulla manovra, Padoan ribadisce: “Il dialogo continua, noi abbiamo detto con estrema forza che l’Italia oltre a fronteggiare l’emergenza terremoto sta fornendo, gestendo un fronte migratorio drammatico, un bene pubblico e vogliamo che questo ci venga riconosciuto”.

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