PA Digitale, Colao: “Puntiamo a Champions League. Soldi ci sono, rispettare tempi”

(Teleborsa) – “Non vogliamo andare in serie A, noi vogliamo andare in Champions league”. Così Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione e la transizione digitale, intervenendo al Forum PA sul PNRR. “Tra i grandi paesi possiamo esserci e non è vero che partiamo da troppo indietro“, ha aggiunto il Ministro, ricordando che ci sono anche dei “punti di forza”: 21 milioni di cittadini con un’identità digitale, 11,5 milioni di utenti per l’app IO, 2,5 milioni di pagamenti attraverso l’App PagoPA.

“Certo c’è tanto lavoro, vediamo su cosa concentrarlo”, ha ammesso Colao, ricordando “il nostro PNRR ha dentro i soldi, ma soprattutto ci sono iniziative pratiche”, come la “piattaforma digitale nazionale dati”, che permetterà alle varie amministrazioni di scambiare dati ed evitare la duplicazione delle richieste di documenti, ed ancora la connettività di rete, la fibra ed il 5G.

“La preoccupazione che abbiamo come governo, non è se basteranno questi soldi ma la preoccupazione è se riusciremo a spenderli“, ha detto il Ministro, ricordando che “i tempi sono essenziali”. Le risorse per la transizione digitale – ha ricordato – ammontano a circa 49 miliardi, circa 20 sulle imprese, 6,5 per la digitalizzazione della PA, 6,7 milioni per la banda ultralarga e poco meno di 1,5 milioni per il fascicolo sanitario elettronico

Uno dei nodi cruciali è il controllo e Colao ha ricordato “stiamo dotandoci di 300-400 esperti che metteremo sul territorio”, divisi in “sette squadre operative, una ogni due regioni”, che saranno “affiancati e gestiti da un comitato in cui abbiamo la rappressentanza di tutti, ministeri, regioni comuni”.

Colao ha fatto un primo provvisorio bilancio del certificato vaccinale, indicando che “ci sono stati 1 milione e 300mila certificati vaccinali consultati, solo sull’App IO, 2,7-2,8 milioni in totale consultati su altri strumenti”. Cosi’ il ministro per l’Innovazione e la transizione digitale, Vittorio Colao, al Forum P.a., sottolineando che si tratta di un “grande risultato”.

Un accenno anche al progetto telemedicina, che “parte adesso nel mese di luglio” – ha detto il Ministro – ma “ci vogliono delle reti molto buone e soluzioni in cloud veloci”.

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