P.A. e Scuola, sbloccato salario accessorio dipendenti ma manca l’adeguamento all’inflazione

(Teleborsa) – Oggi, 26 novembre 2018, una delegazione sindacale ha presentato una memoria all’XI Commissione del Senato, commentando gli interventi da apportare attraverso il decreto Concretezza (collegato alla legge di Stabilità). Problema principale sono le condizioni di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro dei dipendenti pubblici, che secondo le risorse stanziate nel recente DEF prevede aumenti di soli 17 euro a lavoratore. Il presidente del sindacato Anief Marcello Pacifico, in audizione a Palazzo Madama, ha rimarcato come gli stipendi dei dipendenti pubblici, compresi i dirigenti, rimangano ancora nella morsa dell’inflazione.

Infatti, il decreto non si cura del gap stipendiale subito dai dipendenti pubblici negli ultimi dieci anni. A differenza del settore privato, dove anche nel corso della crisi economica sono stati sottoscritti contratti per aumenti superiori al 20% rispetto all’incremento del costo della vita. Dunque secondo Pacifico “i pochi euro previsti vanno quindi assolutamente incrementati con aumenti veri, tali da almeno recuperare il livello del costo della vita, che nell’ultimo decennio si è maggiorato tra il 12% e il 14%. Ed occorre farlo subito, visto che il Contratto collettivo nazionale scadrà tra poco più di un mese e l’occasione è inserire queste risorse nella legge di Stabilità”.

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