P.A, Brunetta presenta Patto lavoro in Conferenza unificata

(Teleborsa) – Il Ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, ha presentato in Conferenza unificata Stato-Regioni-enti locali il patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale siglato il 10 marzo a Palazzo Chigi tra Governo e Sindacati.

“La coesione sociale è indispensabile per il cambiamento e l’innovazione della P.A. – ha sottolineato – il rinnovo contrattuale 2019-2021 con le risorse già individuate nelle Leggi di Bilancio approvate dai precedenti Governi è un passaggio fondamentale per accompagnare la riforma della Pubblica amministrazione. Abbiamo già trasmesso al MEF e ai comitati di settore l’atto di indirizzo madre per avviare la tornata contrattuale. Contrariamente a quanto avveniva nel passato, si potranno avviare presso l’Aran più tavoli di trattativa contemporaneamente. Penso, ad esempio, al rinnovo del contratto per la Sanità, da avviare nel più breve tempo possibile”.
Regioni ed enti locali “sono datori di lavoro fondamentali che rappresentano circa la metà dei dipendenti pubblici – ha aggiunto – per questo voglio condividere con voi il patto e le riforme che vorrei mettere in campo per la pubblica amministrazione. Reclutamento, formazione, organizzazione del lavoro, valorizzazione e innovazione dei percorsi di carriera sono i pilastri su cui impronterò la mia azione”.

In conferenza stampa, Brunetta ha anche detto che il bando per l’assunzione di 2800 tecnici da inserire nelle amministrazioni pubbliche del Sud partirà entro il primo e il due aprile. “Entro il primo e il due aprile – ha detto – parte il bando e da lì parte il countdown” per le procedure di assunzione.
“E’ un test per il 200 miliardi del Recovery che dovremo spendere il 5-6 anni – ha aggiunto -. Se funziona vorremmo applicare questo stesso criterio per il Recovery”. “Ci sarà un monitoraggio ogni settimana sullo stato di avanzamento – delle procedure, ha aggiunto il ministro -. E’ una sfida per dimostrare che si possono fare concorsi serissimi digitali, molto più seri di quelli con carta e penna”.

“Se tutto questo funziona – ha proseguito Brunetta – faremo del capitale umano il centro del Recovery. Nella Pubblica amministrazione c’è un calo occupazionale di 150-180 mila persone all’anno. Tutte le aziende con un calo simile sarebbero destinate al fallimento. Questa tendenza deve essere totalmente invertita e non basta invertire solo il turn over. E’ quello che stiamo iniziando a fare con i 2800 e che faremo in più grande stile con il Recovery“.

“Domani a Palazzo Chigi avremo un incontro con il CTS per trovare una soluzione al problema della sicurezza” per lo sblocco dei concorsi banditi, ma bloccati a causa dell’emergenza Covid, ha detto il Ministro che ha aggiunto: “Se troveremo una soluzione e io penso che la troveremo, che metta insieme l’esigenza della sicurezza con quella dello svolgimento dei concorsi, questa sintesi dovrebbe essere messa nel prossimo decreto Covid”.

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