Operazione Risorgimento Digitale, genitori vigili e coinvolti proteggono i bambini online

(Teleborsa) – Non è solo una questione di digital divide o di scarse conoscenze tecnologiche da parte degli adulti: il fatto che molti bambini e teenager si imbattano in situazioni pericolose mentre navigano online deriva spesso da una sottovalutazione dei rischi che ci sono in rete o da una mancata condivisione delle esperienze online tra genitori e figli. È quanto emerso oggi dall’evento “Genitori in rete, consigli per figli social”, organizzato da TIM in occasione del Safer Internet Day, la giornata internazionale per l’utilizzo sicuro di Internet, e che rientra nella cornice di Operazione Risorgimento Digitale, l’alleanza promossa da TIM e oltre 40 partner di eccellenza per chiudere il digital divide culturale nel Paese.

Durante l’evento il rapporto tra i giovani e la rete, e di come i genitori dovrebbero intervenire su di esso, è stato affrontato da molteplici punti di vista, grazie ai numerosi ospiti che si sono alternati nel confronto con il giornalista Riccardo Luna. SecondoNunzia Ciardi, direttrice del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, impostare delle regole assolute (oltre alle leggi che già esistono) è impossbile: “Sarebbe bello avere una ricetta e dire da 8 anni si può fare questo o da 12 quest’altro. Dipende però dalla maturità, dalla singola persona, e il principio cardine è che la rete è anche più pericolosa di tanti luoghi fisici. Come ci preoccupiamo quando un bambino va a scuola da solo, ci dobbiamo preoccupare anche per l’esposizione alla rete”.

Nel corso del talk show formativo, da cui saranno ricavate brevi lezioni e testimonianze per una campagna di sensibilizzazione sul tema, si è parlato anche della decisione diTikTok di bloccare tutti gli utenti italiani della piattaforma, chiedendo loro di indicare di nuovo la data di nascita prima di continuare ad utilizzare l’app, a seguito dell’intervento del Garante per la privacy. Guido Scorza, avvocato e membro del Garante, ha difeso le azioni dell’authority dicendo che “si possono dire tante cose della nostra decisione su TikTok, ma a me piace pensare che davanti alla scuola di mia figlia tanti genitori si siano trovati a chiedersi cosa fare con i propri figli e se farli restare o meno sulla piattaforma”.

Esponenti di Apple, Google, Facebook, Microsoft, Samsung Electronics Italia e TikTok hanno spiegato concretamente come utilizzare smartphone, applicazioni e servizi in sicurezza. Le famiglie hanno infatti a disposizione degli strumenti, spesso poco noti, per controllare il tempo passato dai propri figli in rete, i siti che visitano o precludere loro delle azioni che li potrebbero esporre a contenuti pericolosi. Non sempre però gli strumenti tecnologici o l’azione delle società tech sono abbastanza: Laura Bononcini, direttrice public policy per il Sud Europa di Facebook, ha ammesso che su WhatsApp “non c’è un sistema di verifica delle identità, ma solo la possibilità di segnalare un account”. Per questo gli esperti sono stati concordi nel sottolineare la necessità dei genitori di essere sempre vigili sulle attività dei propri figli, che è anche il modo più efficace per proteggerli dai pericoli della rete.

Durante l’evento hanno portato il loro contributo anche Ernesto Belisario (avvocato ed esperto di diritto delle tecnologie), Gigi De Palo (Presidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari), Maura Manca (psicologa e psicoterapeuta dell’età evolutiva e giovanile), Rosy Russo (Fondatrice e Presidente Parole O_Stili), Simone Cosimi (giornalista e saggista) e Elena Hazinah, giovane TikToker da milioni di follower. Le loro testimonianze resteranno disponibili sul canale YouTube del Gruppo TIM con l’obiettivo di promuovere una campagna di sensibilizzazione sul tema e inoltre, nell’ambito delle iniziative previste durante il Mese per la Sicurezza in rete, promosso dal Ministero dell’Istruzione e da Generazioni Connesse, Operazione Risorgimento Digitale con Telefono Azzurro organizzerà incontri con moduli di un’ora con contenuti di approfondimento utili ai genitori, nonni ed educatori per diffondere i principi dell’uso positivo della rete.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Operazione Risorgimento Digitale, genitori vigili e coinvolti proteggo...