Opening bell stonata a Wall Street. Pesa il crollo del petrolio e l’Asia

(Teleborsa) – Suono della campanella stonato a Wall Street, che avvia le contrattazioni in calo sulla flessione del prezzo del petrolio ai minimi dal 2009 e sulla debolezza mostrata ancora dall’Asia.

Fitch ha comunque assicurato che la crisi degli emergenti non provocherà una recessione globale. 

Tutti negativi i settori, specialmente quello delle materie prime (-3,67%).

In avvio il Dow Jones  scende a 17.687 punti, con uno scarto percentuale dello 0,24%; si muove al ribasso anche l’indice S&P-500, che perde lo 0,70%, scambiando a 2.077 punti. Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,48%, come l’S&P 100 (-0,6%).

Giornata da dimenticare per tutte le Blue Chip del Dow Jones, che mostrano una performance negativa. Le più forti vendite si manifestano sui titoli oil, come Exxon Mobil -2,61% e Chevron, che registra un ribasso del 2,59%.

Sessione nera per Goldman Sachs, che lascia sul tappeto una perdita del 2,32%.

In caduta libera Caterpillar, che affonda del 2,09%.

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