Opening bell stonata a Wall Street

(Teleborsa) – Partenza in rosso per Wall Street, che si intona all’umore negativo delle Borse europee.

A spingere al ribasso l’ennesimo calo del petrolio in scia al balzo delle scorte di greggio negli Stati Uniti che ha alimentato ulteriormente i timori per un eccesso di fornitura a livello globale.

Non ha aiutato il dato sull’inflazione, che a gennaio ha mostrato segnali di ripresa nonostante il dollaro forte e il forte calo dei prezzi dell’energia. Questo potrebbe indurre la Federal Reserve a non stravolgere l’exit strategy, ossia il ritmo di rialzo dei tassi dal minimo storico, iniziata a dicembre con il primo ritocco all’insù del costo del denaro dal 2006 (i tassi sostano invece attorno allo zero dal 2008).

Nei Verbali dell’ultimo meeting del FOMC pubblicati venerdì è emersa una certa preoccupazione della Fed per le “crescenti incertezze”, cosa che aveva aumentato le speculazioni per un più lontano nuovo rialzo dei tassi e non addirittura per nuovi allentamenti monetari.

Sulle prime battute, il Dow Jones segna un calo dello 0,73%, l’indice S&P-500 dello 0,78%, il Nasdaq 100 dello 0,69%. 

Giornata da dimenticare per tutte le Blue Chip del Dow Jones. I più forti ribassi si verificano su Caterpillar, Boeing, Intel e Chevron.

Opening bell stonata a Wall Street
Opening bell stonata a Wall Street