Opening bell stonata a Wall Street

(Teleborsa) – Wall Street inizia il mese di febbraio con il segno meno, in scia al pessimo gennaio caratterizzato da un’ondata di vendite.

A deprimere l’umore degli investitori il rallentamento economico della Cina, dopo i dati deludenti sul manifatturiero diffusi stamane, e il calo del prezzo del petrolio, che è tornato a tormentare i mercati.

A livello macro i redditi delle famiglie statunitensi hanno registrato un incremento in linea con le attese mentre le spese sono rimaste invariate. In calendario anche il PMI manifatturiero, l’ISM manifatturiero e le spese costruzioni.

Occhi puntati sulla trimestrale della casa madre di Google, Alphabet, che verrà diffusa a mercati chiusi.

In avvio il Dow Jones è in calo dello 0,74% a 16.345 punti; sulla stessa linea l’indice S&P-500, che scambia sotto i livelli della vigilia a 1.927 punti. Poco sotto la parità il Nasdaq 100 (-0,68%), come l’S&P 100 (-0,7%).

La sola Blue Chip del Dow Jones in aumento è United Health (+0,64%).

Depresse Exxon Mobil -1,84%, 3M -1,26%, Du Pont de Nemours -1,16% ed Apple -1,14%.

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