Open Fiber, Capitanio: “Più di 1,3 miliardi di lavori. Avanzamento a meno del 40%”

(Teleborsa) – “L’ultimo rapporto BUL (Banda ultra larga ndr) mette nero su bianco che su 3523 cantieri per la fibra ne sono stati ultimati 606, mentre dal punto di vista economico, sono stati ordinati a Open Fiber più di 1,3 miliardi di euro di lavori il cui avanzamento è fermo a meno del 40%”. È quanto afferma Massimiliano Capitanio, deputato Lega in Commissione Poste, Trasporti e Tlc e Segretario della Vigilanza Rai.

Per Capitanio “Pd e M5S sono i responsabili del digital divide in Italia e non sarà certo il piano Colao a imbiancare i sepolcri delle responsabilità politiche. Il dato di fatto è che il Paese ha un piano per la banda ultra larga a firma Renzi datato 2015, ampiamente scaduto nel 2020 e con prospettive drammatiche. Regioni, sindaci, cittadini, imprese, scuole chiedono solo di essere connessi: il Governo ci dica quanta fibra è attivata oggi in Italia, metta attorno a un tavolo gli operatori privati che hanno tamponato il digital divide e deleghi attuazione e modalità del piano BUL ai governatori visto che non esiste né un ministro né un sottosegretario che si stia occupando del problema, fatti salvi alcuni nobili sforzi di Infratel. Le notizie di queste ore – conclude il deputato leghista – non devono influenzare l’agenda politica nazionale: i privati fanno i loro interessi, il grande assente è il Governo”.

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